venerdì 27 marzo 2009

Solidarietà al nostro Sailing Team...Clem e Ire vi aspettiamo!

Allora, 27 Dicembre 2008, in tasca un biglietto per NY, valigia mezza vuota pronta ad uno shopping "matto e disperato" tra i saldi di Gotham...America, arriviamo!

Il volo va tutto liscio, nel senso che non mi perdono le valige nello scalo a Zurigo e che a JFK si arriva in perfetto orario, anzi addirittura con leggero anticipo... Non si può dire certo che si stia comodi in aereo, al primo viaggio transoceanico con il mio quasi metroenovanta mi sono sentito leggermente "stivato" più che accomodato, ma ora non importa affatto, sono nella Grande Mela e ho ben altro a cui pensare, ho una città intera da scoprire!

Potrei stare ore a tediare il lettore con foto e racconti dettagliati di tutte le situazioni assurde e le atmosfere uniche in cui in breve tempo vieni proiettato in una città del genere, ma credo che perderei il filo del discorso, cioè forse l'ho già perso perchè mi è tornata una voglia incredibile di risalire su quell'aereo....

...quindi dicevamo, 27 Dic 08.
Ecco, non sono stato l'unico a prendere il volo quel giorno.
Mio fratello Clemente alias Sanfetto e la sua compagna di sventure Irene aka Fortunella, probabilmente spinti dall'invidia, pensarono bene di prendere il volo anche loro.

Unica differenza è che io ero su un Boeing della Swiss Air in partenza da Fiumicino, loro su una Vespa PX 150 Rossa (quella di Nippi se vogliamo essere puntigliosi) a Via Virgilio, zona Prati, sempre Roma. Oserei dire un volo Low Cost.

Mentre il mio 747 accendeva i motori, la vespa rossa li spegneva in maniera definitiva.

Tutta colpa di una baldracca (posso dire "baldracca" sul mio blog?) rincoglionita (sul "rincoglionita" non accetto lamentele, è di uso comune e sul Treccani c'è) che pensò bene di mettersi due bistecche sugli occhi prima di attraversare uno stop col suo cesso di macchina.

Quella macchina però vinse nettamente sull'anteriore sinistro del vespino e i nostri due eroi dopo qualche metro di volo carpiato stile PatrickDeGayardon finirono al S.Spirito, non propriamente un gruppo di integralisti cattolici, ma più semplicemente un ospedale di merda della Capitale.

Conto cumulativo dei danni : un ginocchio, una caviglia, una vertebra rotte e alcune ferite che si riveleranno più difficili da curare delle rotture stesse. Quindi gessi chilometrici, busto, e garze a tutto spiano.


Poveracci!, che sfiga!, starete dicendo, e io concordo...


"...Ma cosa poveracci, poveraccio soprattutto il sailing tem, erano due pedine titolari!"

(L'ho scritto o l'ho pensato??)

Scherzi a parte, con grande fatica i ragazzi si stanno rimettendo, noi ci ridiamo per sdrammatizzare ma il tutto non è stato esattamente un gioco, e tutt'ora le prognosi e i tempi di recupero si allungano e dobbiamo pazientare ancora un pochino prima che si "rimettano in Este" (questa è una finezza letteraria per pochi intenditori).


Quindi, Clem e Ire, tenete duro che abbiamo bisogno di voi! E per il Gavitello nutriamo qualche speranza (ma non lo dite all'ortopedico)!





3 commenti:

  1. gradne sanfo!!!
    aspettiamo la coppia di "rotti" al più presto (ovviamente li vogliamo aggiustati!!)

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  2. Non conosco Ire ma conosco il grandissimo Clem.

    Un abbraccio gigantesco a tutti e due e voglia di rivederli in mare quanto prima.

    Sanfetto rulez

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  3. Però non me li sciupate che poi ci servono sani e belli in vacanza!!

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